Provini all'estero: gli errori che costano soldi alle famiglie – Go2Pro

Provini all’estero: gli errori che costano soldi alle famiglie

Ogni anno le famiglie spendono migliaia di euro per provini all’estero che non sono mai stati provini. Lo schema è sempre lo stesso: un invito patinato, una scadenza stretta, una caparra e una settimana di allenamenti senza nessuno che decide a guardare. Ecco come evitarlo.

Errore 1: pagare per farsi vedere

I provini veri con club veri non chiedono una quota al giocatore. Possono esserci costi di viaggio e alloggio, che pagate voi, ma il provino in sé è gratuito. Un invito che chiede una “quota di iscrizione” o una “quota programma” è un prodotto, non un provino. Può essere un prodotto ben fatto. Resta comunque non un provino.

Errore 2: non chiedere chi ci sarà

“Parteciperanno scout di club importanti” non significa niente. Chiedete i nomi. Chiedete quale club, quale ruolo. Chiedete se potete essere messi in contatto con una famiglia che è andata l’anno scorso. Un organizzatore serio risponde. Un venditore no.

Errore 3: confondere un campus con un provino

I campus vanno bene. Sono vacanze calcistiche con buoni allenatori. L’errore è pagare prezzi da campus credendo di comprare una possibilità di contratto. Sappiate cosa state comprando.

Errore 4: ignorare i documenti

I viaggi all’estero per minorenni comportano passaporti, consenso dei genitori, assicurazione e a volte visti. Se l’organizzatore non sa spiegare chi è responsabile di vostro figlio durante il viaggio, chi sono gli adulti e cosa succede in caso di infortunio, fermatevi.

Errore 5: partire al primo invito

Gli inviti che arrivano dal nulla, tramite social, direttamente a un ragazzo, sono quelli con cui stare più attenti. L’interesse vero di un club di solito arriva dopo che il club ha visto il giocatore, dal vivo o in video, e arriva ai genitori.

Errore 6: decidere di fretta

“Solo tre posti rimasti” e “rispondete entro venerdì” sono tecniche di vendita. Un’opportunità vera sopravvive a una settimana di domande.

Come dovrebbe arrivare l’interesse

Su Go2Pro, uno scout o un allenatore che vuole contattare un giocatore sotto i 18 anni scrive al genitore collegato, dentro l’app, dopo aver verificato la propria identità. Potete vedere chi sono e cosa fanno. Questo non garantisce che ogni proposta sia buona, ma toglie lo sconosciuto anonimo dall’inizio della conversazione. Ogni proposta arrivata così può comunque essere verificata con le domande qui sopra.

Una regola semplice

Prima di pagare qualsiasi cosa, dovreste poter scrivere, in una riga ciascuno: il club, la persona, cosa ha visto, cosa offre e cosa costa. Se una di quelle righe resta vuota, non pagate.

E se volete andare comunque

A volte una famiglia decide che un campus all’estero vale la pena per l’esperienza. È una decisione legittima, purché presa sapendo di cosa si tratta.

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